Posturologia

Cos'è la posturologia?

La posturologia è una specialità riconosciuta che studia i meccanismi di gestione dell’equilibrio e le sue disfunzioni.

In effetti, lungi dall’essere ovvio dal punto di vista anatomico, il mantenimento di una posizione eretta costituisce una vera impresa neurofisiologica per l’uomo.
Per raggiungere questo obiettivo ha quindi sviluppato un sistema di regolazione posturale grazie al quale può stare in piedi nonostante i vincoli esterni, orientarsi nello spazio e regolare i suoi movimenti con precisione. 

In ogni momento, questo sistema assicura che la postura adottata sia il più vicino possibile a una postura di riferimento ideale, energeticamente efficiente e perfettamente simmetrica in termini di contrazioni muscolari.

Una cattiva postura, qualunque sia l’origine, è quindi più dispendiosa in termini di energia e genera inevitabilmente contrazioni muscolari, asimmetriche, non necessarie e spesso dolorose.

Principio di funzionamento

Il sistema di regolazione posturale utilizza le informazioni trasmesse da numerosi sensori dislocati su tutto il corpo per informare il cervello sulla natura dell’ambiente e consentirgli di adattare il lavoro di ogni muscolo in modo che la posizione eretta o la deambulazione avvengano nelle migliori condizioni. 

In questo sistema complesso, l’occhio e il piede sono le principali porte di accesso alla regolazione posturale.

Un difetto nel posizionamento del piede (valgo, varo, ecc.) o una leggera divergenza oculare creeranno quindi uno squilibrio nelle catene muscolari posturali e di conseguenza una modifica della postura (rotazione delle spalle, inclinazione del bacino, ecc. .) appariranno patologie (lombare, cervicale, articolare, dolori muscolari, cefalee, vertigini, ecc.) che saranno la conseguenza e non la causa di una cattiva postura.

Ruolo del piede nella regolazione posturale

La pelle della pianta del piede contiene sensori sensibili a pressioni dell’ordine di microgrammi. La loro funzione è informare il cervello sulla natura del terreno (duro, morbido, regolare, irregolare) e sulla posizione complessiva del corpo nello spazio. 

Quindi, se i sensori sotto l’avampiede sono compressi, il cervello analizzerà queste informazioni come una caduta in avanti e mobiliterà i gruppi muscolari appropriati per tornare in una posizione equilibrata.

Ruolo del podologo nel trattamento posturale

L’obiettivo principale del podologo sarà, dopo un’attenta analisi della statica del paziente (troppo in avanti, troppo a destra, inclinazione del bacino, testa inclinata, ecc.) riportarlo in una posizione prossima alla verticalità assoluta (invariante posturale).

Questa riprogrammazione posturale sarà effettuata indossando le cosiddette solette “posturali”. Si tratta di plantari plantari su misura con componenti di spessore non superiore a 3 mm.

Questi sottili cunei agiscono come “esche sensoriali” che, stimolando i sensori di pressione sotto i quali sono posti, istruiscono il cervello a regolare il tono muscolare in base alle stimolazioni ricevute. La scelta dei cunei di stimolazione consente di riequilibrare le contrazioni muscolari per rimettere a fuoco il paziente. Il paziente adotta così una nuova postura più confortevole, libera da contrazioni parassitarie.

Tuttavia, una postura perfetta può essere ottenuta solo quando i vari organi che compongono il sistema di regolazione posturale sono perfettamente funzionanti. Questo è il motivo per cui non è raro che il podologo indirizzi il suo paziente a un oftalmologo, dentista o osteopata dopo la sua visita clinica.

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